AMUR associazione per le mura di Pisa

AMUR

Associazione per le Mura di Pisa

 Istituita il 21/03/2013 

 

STATUTO

Art. 1) Costituzione, denominazione e sede

È costituita in Pisa l'Associazione senza fini di lucro denominata “Associazione per le Mura di Pisa”, recante l’acronimo  AMUR, con sede in San Giuliano Terme - Ghezzano (Pisa), via G. Puccini n° 1. 

L'Associazione potrà istituire sezioni distaccate in Italia o all'estero.

La durata dell'Associazione è illimitata.

Art. 2) Scopi e finalità

L’Associazione AMUR – Associazione per le Mura di Pisa – nasce con l’intento di valorizzare le mura urbane come elemento identitario della città storica e del suo territorio. La cinta muraria fondata nel XII secolo presenta aspetti architettonici e urbanistici che ne fanno un monumento di grande rilievo fino a oggi non percepito come tale. L’associazione si propone di tutelare, valorizzare, far vivere le mura recentemente restituite alla loro dignità, stimolando la città e il territorio a percepirle come risorsa, spazio urbano per attività, socializzazione, aggregazione, volano per nuove attività culturali ed economiche.

L’Associazione, per il raggiungimento del suo fine etico, sostiene attività di studio e di ricerca, organizza iniziative ed eventi culturali ed educativi, acquisisce la gestione di spazi e strutture, promuove e organizza corsi di formazione ed educazione permanente, promuove campagne di sensibilizzazione sociale, edita libri, audiovisivi, prodotti multimediali, organizza e gestisce eventi sportivi, stabilisce relazioni nazionali e internazionali con altre realtà associative analoghe.

L’Associazione intende altresì promuovere esperienze di cittadinanza attiva tendenti alla cura del patrimonio pubblico, mediante l’adozione di luoghi e monumenti, e l’attuazione di campagne dirette (su base volontaria) di manutenzione e decoro dello spazio urbano e dei monumenti.

Art. 3) Membri dell'Associazione

Sono membri dell'Associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell'Associazione e che vogliano usufruire dei servizi offerti.

Il numero degli aderenti è illimitato.

Possono inoltre aderire all'Associazione soggetti pubblici e privati. 

Il rapporto associativo è unico per tutte le figure di associati indipendentemente dal tipo.

Viene esclusa qualsiasi forma di temporaneità alla partecipazione della vita associativa.

Art. 4) Organi dell'Associazione

L’Associazione si struttura in Settori, in relazione ai più importanti Bastioni presenti nella cerchia, assunti a simbolo dell’organizzazione territoriale e della cinta perimetrale limitrofa.

Costituisce parte integrante della cinta muraria la Promenade architecturale, area di rispetto della cerchia, che diviene spazio urbano pubblico, luogo d’incontro e condivisione, elemento fondamentale di una riqualificazione urbana e antropica dei quartieri.

I Bastioni storici di maggior rilievo – Bastione del Parlascio, Bastione del Barbagianni, Bastione Sangallo, Bastione di Stampace – trovano, per la loro distribuzione territoriale, corrispondenza con la tradizionale suddivisione in quartieri cittadini – Santa Maria, San Francesco, San Martino, Sant’Antonio – già radicata nel folklore e nelle manifestazioni storiche e diventano nell’associazione i rispettivi punti di riferimento organizzativo.

I corrispondenti quattro Settori – che assumono la denominazione di Parlascio, Barbagianni, Sangallo, Stampace – hanno una struttura organizzativa che si compone di: un’Assemblea, un Console, un Segretario. Il Console, eletto dall’Assemblea dei soci sulla base di una rosa di tre nomi proposta dall’Assemblea di settore, fa parte del Consiglio dei Nove di cui al successivo Art. 6. Il Segretario del settore è eletto dall’Assemblea di Settore. Ogni settore segue le procedure organizzative previste per l’Associazione.

 Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Consiglio dei Nove;
  • il Presidente;
  • Il Collegio dei Probiviri.

Art. 5) L'Assemblea

L'Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.

L'Assemblea ordinaria indirizza tutta l'attività dell'Associazione ed inoltre:

  1. approva il bilancio preventivo e il conto consuntivo relativamente ad ogni esercizio;
  2. elegge il Presidente e i componenti il Consiglio dei Nove; il Console di ognuno dei Quattro settori di cui all’Articolo 4 viene eletto dall’Assemblea dei soci all’interno di una rosa di tre nomi proposta ognuna dalla propria assemblea di settore;
  3. delibera l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
  4. elegge il Collegio dei Probiviri;
  5. nomina, su proposta del Consiglio dei Nove, i Soci Onorari;
  6. stabilisce l'entità della quota associativa annuale. Per l’anno di prima attuazione la quota è fissata in Euro 25 per i soci ordinari, in Euro 100 per i soci sostenitori e in Euro 10 per i soci con età inferiore ai sedici anni.

L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo, ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno un terzo degli associati ne ravvisino l'opportunità.

L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto, sullo scioglimento anticipato e sulla proroga della durata dell'Associazione.

L'Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio dei Nove delegato dal Presidente. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da apporsi nella sede sociale dell'associazione almeno sette giorni prima della data di riunione, oltre che mediante avviso scritto o tramite posta elettronica recapitata direttamente a ogni socio. 

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.

Le decisioni vengono prese con voto palese; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 6) Il Consiglio dei Nove

Il Consiglio dei Nove, eletto dall’Assemblea dei soci, è formato da un rappresentante per ognuno dei quattro settori di cui all’articolo 4, dal Presidente, dal Segretario, dal Tesoriere, dal Responsabile per la comunicazione, dal Responsabile per le attività giovanili. Il primo Consiglio dei Nove è nominato dai Soci fondatori contestualmente all'atto costitutivo. I membri del Consiglio dei Nove rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Consiglio decada dall'incarico, l’Assemblea ne delibera la sostituzione, scegliendo all’interno di una rosa di cinque nomi proposti dal Presidente. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

Al Consiglio dei Nove spetta di:

  1. curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea dei soci;
  2. predisporre il bilancio preventivo e il conto consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
  3. predisporre gli atti di indirizzo e i programmi delle attività da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
  4. nominare il Vicepresidente,
  5. deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  6. deliberare sull'esclusione degli associati;
  7. provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all'Assemblea dei soci.
  8. proporre all’Assemblea dei soci la nomina dei Soci Onorari.

Il Consiglio dei Nove è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano.

Il Consiglio dei Nove è convocato dal Presidente dell’Associazione di regola bimestralmente e ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece il Vice-Presidente, lo ritenga opportuno. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. Il voto è palese e in caso di parità prevale il voto del Presidente.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio dei Nove, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, sono conservati agli atti.

Art. 7) Il Presidente

Il Presidente, eletto dall’Assemblea dei Soci, ha il compito di presiedere Il Consiglio dei Nove, nonché l'Assemblea dei soci.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente, nominato dal Consiglio dei Nove.

Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio dei Nove e in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell'adunanza immediatamente successiva.

Art. 8) Il Vicepresidente

Il Vicepresidente è nominato dal Consiglio dei Nove al suo interno. Sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.

Art. 9) Il Segretario

Il Segretario, eletto dall’Assemblea dei soci, redige i verbali delle assemblee, ne cura l'osservanza, aggiorna e cura il registro degli associati, cura la diffusione tra i soci delle decisioni prese dall'assemblea e mantiene con essi i rapporti necessari ad un’efficace realizzazione delle iniziative prese dal Consiglio dei Nove.

Art. 10) Tesoriere, Responsabile della Comunicazione, Responsabile per le attività giovanili

Il Tesoriere, il Responsabile della Comunicazione e il Responsabile per le attività giovanili sono eletti dall’Assemblea dei soci e hanno autonomia organizzativa per le materie di loro competenza, all’interno dei piani di indirizzo predisposti dall’Assemblea e attuati dal Consiglio dei Nove.

Art.11 ) Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri, composto da tre membri, è eletto dall’Assemblea dei soci al suo interno ed è chiamato a dirimere ogni controversia relativa all’osservanza del presente statuto, con particolare riferimento a quanto previsto nel successivo Articolo 14, primo comma, punti a) e b). Il Presidente del Collegio è autonomamente nominato al suo interno.

Art. 12) Risorse economiche

L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

  1. quote associative e contributi degli aderenti;
  2. contributi privati;
  3. contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche;
  4. donazioni e lasciti testamentari;
  5. rimborsi derivanti da convenzioni;
  6. entrate derivanti da attività commerciali e produttive.

L'esercizio finanziario dell'Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.   Al termine di ogni esercizio il Consiglio dei Nove redige il conto consuntivo e il bilancio preventivo per l’anno successivo e li sottopone all'approvazione dell'Assemblea dei soci entro il mese di Marzo.

È assolutamente vietata, anche in modo indiretto o sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra i soci di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante tutta la vita dell'associazione. 
  

Art. 13) Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

L'ammissione a socio, deliberata dal Consiglio dei Nove, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati, controfirmata da almeno due soci.

Il Consiglio dei Nove cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall'Assemblea in seduta ordinaria.

La qualità di socio si perde:

  1. per recesso;
  2. per mancato versamento della quota associativa, trascorsi tre mesi dal sollecito scritto inviato dal Presidente.
  3. per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione, i deliberati dell’Assemblea e del Consigli dei Nove.
  4. per persistenti violazioni degli obblighi statutari.

L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea dei soci su proposta del Consiglio dei Nove, tenuto conto del parere del Consiglio dei Probiviri.  In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno due mesi prima dello scadere dell'anno in corso.

Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 14) Doveri e diritti degli associati

Gli associati sono tenuti:

  1. ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
  2. a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'Associazione;
  3. a versare la quota associativa di cui al precedente articolo;

Gli associati hanno diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione.

Gli associati maggiorenni hanno diritto:

  1. a partecipare all'Assemblea con diritto di voto;
  2. ad accedere alle cariche associative;
  3. a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione, con possibilità di ottenerne copia;
  4. possono partecipare alle decisioni con diritto di voto i soci che abbiano compiuto il sedicesimo anno d’età, salvo per le materie per cui è previsto per legge il possesso della maggiore età.

Art. 15) Norma finale

In caso di scioglimento dell'Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altri enti o associazioni aventi scopi e finalità analoghi.

 Art. 16) Rinvio

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.

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