J.F. Foresti, Pisa città superbissima in toscana, 1553

Pisa e il territorio

Nel XII secolo Pisa si trovava al centro di una zona in cui convergevano quattro aree di utenza del suo porto marittimo: la Versilia, la Lucchesia, la valle dell’Arno, la Maremma. Le strade, seguendo in generale le coste e le alture, erano lunghe, lente e impervie, quindi le vie più frequentate erano quelle d’acqua; il nucleo abitativo di Pisa nell’alto Medioevo si sviluppava, con andamento nord-sud, alla confluenza tra due fiumi, l’Auser e l’Arno; da qui la sua crescente importanza.

Epoca di costruzione delle mura medievali

La costruzione del primo lotto in prossimità del Duomo, in pietra tufacea, è del 1154.
La prima fascia di calcare grigio, detto marmo di San Giuliano, a nord della città viene eretta dal 1154 al 1161.
Le fasce successive della parte nord e tutta la parte sud vengono edificate in varie fasi, dal 1161 al 1346 (con pietra grigio rosata di Asciano).

Dimensioni

Altezza media metri 11; larghezza metri 2,20; lunghezza metri 6435, di cui 1700/2000 demoliti.
La parte a nord misurava 4678 metri e la parte a sud 1757 metri. 
Erano presenti in origine 30 porte e 26 torri.
Superficie interna di 201,8 ettari. 
Sulla sommità sono presenti merli in mattoni di altezza di cm 150 circa.

L'estensione delle mura oggi esistenti è di circa 4900 metri.

Tecnica costruttiva

Fondamenta a gradini; muratura a sacco, conci tagliati e messi in opera in maniera più o meno accurata. Il muro si alzava progressivamente per mezzo di ponteggi; le travi che sostenevano i tavolati erano inserite nelle buche pontaie; raggiunta la massima altezza, i tavolati si trasformavano in ballatoi stabili per la circolazione dei difensori.

Criteri generali di progettazione urbana

Addizione di tre ampie parti (Foriporta a Est, Ponte a Ovest, Chinzica a Sud) intorno al nucleo altomedievale, in maniera da corrispondere con un razionale intervento sul territorio all’intenso sviluppo urbano. Dentro le mura erano comprese, oltre ai fabbricati, ampie zone agricole per un totale di 187 ettari.

Fino oltre la metà del XIX secolo la città si era sviluppata all'interno della cinta muraria. In gran parte del circuito delle mura era presente la Via Murorum, cioè lo spazio lasciato libero sia all'interno che all'esterno delle mura, costituito da aree o strada pubblica aperte a tutti: il cosiddetto “pomerio”, che era segnato con cippi in pietra piantati a una distanza di tre pertiche pisane all'interno delle mura (equivalenti a circa 5,5 m) e a una distanza di 8 pertiche all'esterno delle mura (pari a circa 14 m). 

Interventi successivi alle conquiste fiorentine (1406 e, dopo un’insurrezione di popolo, 1509)

  • Fortificazioni della Cittadella Vecchia (l’attuale zona della Cittadella): intorno alla metà del XV secolo;
  • Fortificazioni della Cittadella Nuova (l’attuale zona del Giardino Scotto): prima fase 1440-1470, seconda fase 1512-1513;
  • Bastione Stampace: intorno alla metà del XVI secolo;
  • Bastione del Parlascio: prima fase intorno al 1435; seconda fase 1539-1544;
  • Bastione detto del Barbagianni: intorno alla metà del XVI secolo.

Principali demolizioni

Zona Ovest: in epoca contemporanea – prima nell’occasione della costruzione dei macelli pubblici (1906) poi in quella dell’ingrandimento dell’Ospedale di Santa Chiara (1909) – è proseguita la distruzione già iniziata nel 1542 da Cosimo I dei Medici.
Zona Sud: per buona parte, in questa zona, le mura sono state demolite per collegare con una grande piazza la città alla Stazione Centrale (1872).

Intervento attuale di restauro e riqualificazione

  • Nuove aree parco urbano mura: mq 19500
  • Percorsi ciclabili e pedonali: km 1,4
  • Percorso in quota mura urbane: km 3,1
  • Paramento murario restaurato: mq 21.500

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