Rocca Sillana e Pomarance In evidenza

Sabato 27 maggio 2017

Gita alla Rocca Sillana e Pomarance

Da tempo è stata proposta da vari soci una gita a Pomarance e alla Rocca Sillana che domina a sud le colline di quel Comune.

Come si può verificare collegandosi al bel sito dedicato ai Musei della Val di Cecina, fra i tanti monumenti e centri abitati che occupano le sommità delle colline del meridione pisano, il castello di Rocca Sillana (aperto al pubblico da pochi anni dopo il restauro) era uno dei maggiori insediamenti difensivi della zona e anche oggi appare uno dei più significativi e suggestivi anche nei possenti spazi interni.

Sorge isolato su un’altura di m. 530 sul livello del mare da cui si domina un amplissimo panorama. Un tempo impervio e circondato da una fitta boscaglia, è un sito ricco di storia, che fu densamente abitato durante il Medioevo e che controllava un territorio molto vasto.

Secondo la tradizione il nome di questo castello deriverebbe da quello del generale romano Silla che assediò Volterra nell‘80 a. C. Tracce del nome di Rocca Sillana si trovano documentate solo in epoca piuttosto recente, essendo la rocca nota fino alla metà del Settecento con il nome di castello o rocca di Sillano, termine che è testimoniato per la prima volta in un documento del 945.

È molto probabile tuttavia che il termine sillano sia semplicemente una trasformazione di Silvanus (“boscoso”) e del resto nel Medioevo questa era una zona ancor più ricca di boschi di quanto non appaia oggi. La possente fortificazione è costituita da due edifici – l’uno contenuto nell’altro – di epoche successive, il sec. XII e il sec. XV quando fu ristrutturata da Giuliano da Sangallo. Alla sua base esterna sono stati rinvenuti anche i resti di un villaggio medievale.

MUSEI DI POMARANCE

La ricchezza di questo Comune non consente in una sola giornata di visitare sia i musei storici e artistici del centro, sia gli impianti estrattivi e del teleriscaldamento delle frazioni di Larderello a San Dalmazio col Museo della Geotermia e gli impianti ad esso collegati. Unici al mondo, la loro visita sarà da rimandare ad altra gita che potrà prevedere anche visite al Masso delle Fanciulle o alle vicine e pittoresche cittadine di Castelnuovo e Montecatini Val di Cecina, località ricche anch’esse di suggestioni di storia paesaggistico-architettonica, artistica e di speciali tradizioni culinarie!

I musei del centro storico di Pomarance si dispongono lungo il tragitto delle antiche mura medievali, inglobate per la maggior parte nei palazzi patrizi che oggi cingono a sud il borgo affacciandosi sulla vallata verso il mare: il Palazzo de Larderell, che fu primo esmpio per la ristrutturazione della zona e oggi sede del Comune di Pomarance e di un delizioso teatro neoclassico; il contiguo Palazzo Bicocchi già di una ricca famiglia che l’ha di recente venduto all’amministrazione Comunale che, dopo un sapientissimo e accurato restauro l’ha riportato al suo originario e soprendente splendore riallestendone le sale con tutti i suoi mobili, carte da parati, abiti e suppellettili e recuperando gli originali affreschi delle pareti; il Palazzo Ricci, affrescato anch’esso probabilmente da seguaci del sanminiatese e pisano Antonio Niccolini, residente a Pomarance presso il contiguo palazzo dei Biondi Bartolini a cavallo tra Settecento e Ottocento prima della sua partenza per Napoli, dove divenne uno dei maggiori scenografi italiani nella sua prolungata attività per il San Carlo. Il palazzo Ricci è oggi sede della Biblioteca Comunale e del Museo Archeologico con reperti etruschi (tra cui un’imponente scultura in pietra di guerriero) e reperti dagli scavi della Rocca Sillana.

La pieve di san Giovanni battista e il suo annesso Museo, conservano preziose opere d’arte medievali tra cui dipinti a fondo oro dei secc. XII e XIV, codici miniati, abiti talari in sete e argenterie, dipinti su tavola e tela manieristi del Pomarancio e di suoi seguaci, un Crocifisso ligneo del Trecento, un espressionistico Presepe in terracotta policroma, e suntuosi affreschi neoclassici di Luigi Ademollo.

Nel percorrere le brevi stradelle e piazzette opere contemporanee di Mino Trafeli e Dolfo, tra i maggiori scultori volterrani, toscani e non solo.

Ci renderà la giornata gradevole la sapiente e generosa guida di Jader Spinelli, vero genius loci, che dedica da sempre la sua attività professionale di funzionario comunale e di volontariato (Pro Loco) all’amore per la sua cittadina.

Dolce e gustoso intermezzo sarà stata la sosta per colazione “da Ciccio” a San Dalmazio con le accurate preparazioni casalinghe che gli sono consuete!

PROGRAMMA DELLA GITA

  • Ore 8,15 ritrovo a Pisa Pubblica Assistenza raccolta quote e partenza (come la volta scorsa chi non usa mezzo proprio è pregato di comunicarlo per tempo insieme con la sua adesione perché possiamo predisporre passaggi con altri partecipanti che hanno posto in macchina)
  • Ore 8.30 partenza
  • Ore 10 ritrovo a parcheggio Pomarance e partenza per la rocca - Ore 10,30-13 salita e visita (€ 2,00) alla Rocca Sillana (percorso ca.700 m. in buona strada sterrata con scarpe sportive)
  • Ore 13,30 colazione a trattoria “da Ciccio” a San Dalmazio
  • Ore 15,30 - visita Pomarance e Musei con la guida di Jader Spinelli (storico, funzionario alla Cultura, responsabile Biblioteca, ex presidente pro Loco): teatro de LarderelMuseo di palazzo Bicocchi (suggestiva dimora storica dell’Ottocento con gli arredi intatti); Museo archeologico di palazzo Ricci (con materiali e stele etruschi e i reperti degli scavi della rocca Sillana); Pieve di San Giovanni e Museo della Pieve.
    Nei brevi tratti che si percorrono nel passare da una sede all’altra, tracce delle Mura urbane e monumenti contemporanei degli scultori volterrani Mino Trafeli e Dolfo.
  • Ore 19 partenza per Pisa
Letto 27 volte Ultima modifica il Giovedì, 04 Maggio 2017 16:30

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